Agevolazioni per chi investe nel Sud Italia

Il credito d’imposta spetterà in misura diversa a piccole, medie e grandi imprese

Investire al Sud conviene. Con la circolare n. 34/E l’Agenzia delle Entrate ha chiarito la normativa introdotta con la legge 208/2015, destinata ad agevolare le imprese che investono nelle seguenti regioni: Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. In pratica tutto il Sud è interessato da un intervento che mira ad attirare nuovi investimenti imprenditoriali.

Ad eccezione di alcuni settori (carbonifero, siderurgia, costruzioni navali, produzione e distribuzione energia, credito e finanza), l’agevolazione sotto forma di credito d’imposta riguarda molte attività, portate avanti sia da piccole che da grandi imprese. Nel primo caso il credito d’imposta è concesso nella misura massima del 20%, nel caso delle grandi imprese del 10% (e 15% quelle di dimensioni medie).

Le agevolazioni riguardano gli investimenti effettuati dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2019, e i beni acquistati devono caratterizzarsi per il requisito della “strumentalità”, ovvero devono essere beni utili all’esercizio dell’attività, al suo sviluppo. Non sono al contrario considerati i beni oggetto di vendita o i materiali di consumo. In pratica (l’Agenzia delle Entrate entra anche nel merito con degli esempi) sono valutati positivamente beni come impianti, attrezzature, macchinari, acquistati ex novo, e non riutilizzati da precedenti attività (è un altro dei criteri).

Per tutte le aziende interessate, la domanda per il credito va inviata esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate che effettuerà anche i relativi controlli e darà il via libera all’accesso al credito.

Redazione