Turismo in Italia: le ricette per crescere ancora

Migliore offerta digitale e più occasioni di spesa

L’Italia si piazza ormai da diversi anni al quinto posto tra le mete preferite dai turisti a livello mondiale (dietro Francia, Usa, Spagna e Cina). Tuttavia è al settimo posto nella classifica degli introiti, dietro la Gran Bretagna. In pratica i turisti in Italia (81,5 milioni l’anno) vengono volentieri, ma spendono mediamente meno rispetto agli altri paesi.

Per analizzare brevemente la questione è bene partire da un dato: più dell’80% dei turisti in Italia proviene da Stati Uniti ed Europa, la restante quota dal resto del mondo. E secondo gli esperti del settore, sono quest’ultimi quelli che spendono di più, in maggior numero cinesi e giapponesi. E a loro dunque che bisogna puntare per accrescere i numeri dei ricavi derivanti dal turismo. Tra l’altro, gli asiatici in genere vanno perlopiù nelle città d’arte, e non lungo le coste italiane.

Diverso è invece il turismo estivo, con il boom di Puglia e Sicilia, e con un’invasione di turisti provenienti soprattutto da Germania, Austria e Olanda. Gli ultimi anni, secondo Federturismo, hanno dimostrato la centralità del cibo, oltre che delle bellezze nostrane. Difatti nella classifica speciale dello shopping, il cibo si piazza al primo posto (il 62% degli stranieri sceglie un prodotto della nostra tradizione culinaria), seguito dai souvenir (50%) e dall’abbigliamento (48%).

Infine un discorso a parte merita l’offerta digitale. Le strutture alberghiere e le case vacanze sono ormai piuttosto attrezzate con siti Internet. Il problema riguarda invece il nostro patrimonio storico-archeologico, che potrebbe sfruttare decisamente meglio le potenzialità della rete. Secondo uno studio Bem Research, riportato sul “Fatto Quotidiano”, che attribuisce un punteggio alle performance online dei siti di interesse culturale, la Galleria degli Uffizi, ad esempio, ottiene un 57 contro 162 del Museo del Prado a Madrid, il Museo Egizio di Torino 87 contro 139 della Torre Eiffel, il Colosseo 67 contro 157 della Torre Eiffel.

Se è vero che la reputazione online conta molto nella società globale, gli investimenti sul turismo dovrebbero riguardare con più attenzione anche la rete.

Redazione