Il mercato digitale crescerà ancora

Nel 2015 un giro di affari di 65 miliardi di euro

Le previsioni di Assinform (Associazione italiana per l’Information Technology), nel report Il digitale in Italia nel 2016, sono molto positive per il mercato digitale.

L’associazione, che ha collaborato con il Politecnico di Milano, ipotizza una crescita nel 2016 dell’1,5%, nel 2017 dell’1,7% e nel 2018 del 2%. Lo sviluppo tuttavia non è omogeneo per tutto il mercato digitale. Sei i Big Data e i sistemi Cloud sono già cresciuti l’anno scorso rispettivamente del 25% e del 23%, e le piattaforme web del 13%, i servizi di rete hanno subito una battuta d’arresto, registrando un -2,4%.

Per questo il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, ha voluto sottolineare che lo Stato centrale deve fare la sua parte, oltre alle aziende: “Bisogna recuperare il gap digitale nei confronti dell’estero, all’interno e fuori delle fabbriche. La questione digitale è un driver di sviluppo del paese, rientra in un’idea di politica economica in cui l’industria deve aggiungere sempre di più servizi”.

Il presidente di Confindustria digitale Elio Catania ha riconosciuto l’impegno del governo in materia digitale ma ha invitato a fare di più: “Ci aspettiamo che si esca dalla timidezza delle politiche sull’innovazione riorientando gli incentivi laddove realmente l’economia moderna lo richiede: rafforzamento della tecno-Sabatini, defiscalizzazione degli investimenti in innovazione, voucher per le PMI per porgetti innovativi e formazione digitale”.

Il quadro di riferimento per tutti deve essere il Mercato Unico Digitale, un’aspirazione al momento più che una realtà concreta.

Redazione