Nel digitale tante occasioni di lavoro

Ma c’è bisogno prima di una formazione

La formazione in aula per una professione tutta giocata sul web e il mondo digitale. Si è chiusa da poco l’ottava edizione di “Palestra delle professioni digitali”, un percorso di formazione rivolto a giovani disoccupati o inoccupati, che ha come obiettivo quello di fornite ai partecipanti gli strumenti per entrare a lavorare nel mondo del digitale.

Anche nel nostro paese, in effetti, i vari mestieri legati al digitale sembrano moltiplicarsi di anno in anno, e se per alcuni è prevista una formazione di media-lunga durata (percorso universitario più Master o altra specializzazione), per altri alcuni corsi di formazione mirati possono bastare, almeno per iniziare. Dopodiché come spesso accade sono gli stage nelle aziende a motivare e a offrire un quadro più completo dell’opportunità di lavoro.

“Palestra delle professioni digitali” è organizzato dalla Fondazione italiana Accenture e da un’associazione, Prospera, ed è un percorso formativo inserito in un programma internazionale ideato proprio da Accenture e declinato in varie professioni.

I risultati al momento sembrano buoni, visto che circa tre quarti dei partecipanti a questi corsi ha poi effettivamente trovato lavoro, a diverso titolo, nel mondo digitale. Gran parte di loro è occupato nel digital marketing o nel social media marketing, settori scoperti di recente anche nelle PMI, e non solo riservati alle grandi aziende. Quest’anno anche la Samsung ha collaborato al progetto formativo, che si è svolto a Milano ed è tuttora in corso in una nuova edizione a Cagliari.

Redazione