Istat: l’occupazione è in crescita

Merito dei nuovi contratti a tempo indeterminato

Secondo l’istituto di statistica italiano, a dispetto di segnali contraddittori, l’occupazione in Italia è in crescita con 242mila occupati in più su base annua. Rispetto al al trimestre precedente la percentuale è comunque dello 0,1%. Aumentano i contratti a tempo indeterminato (+0,5%; effetto diretto del Jobs Act, anche se da quest’anno gli incentivi sono minori), mentre diminuiscono quelli a termine (-2,4%), così come i lavoratori autonomi.

In termini assoluti gli occupati in Italia sono 22 milioni e 558mila, i disoccupati poco più di 3 milioni. Il tasso di disoccupazione è dunque stabile rispetto al trimestre precedente all’11,6%, con un calo dello 0,9% negli ultimi dodici mesi.

Una cifra ben al di sopra del 10% non è comunque un dato di cui l’Italia può andar fiera. Tra l’altro la disoccupazione di lunga durata (superiore a un anno) colpisce il 57% di chi cerca lavoro, il che vuol dire che per molte persone l’assenza di un reddito da lavoro è un vuoto che mette in crisi la propria esistenza e la famiglia.

Tra gli occupati in quest’ultimo periodo sono andati meglio i 50-64 anni, mentre c’è stato un lieve calo nella fascia d’età più giovane, 15-34. Una buona notizia infine è il calo degli inattivi di 15-64 anni (-168mila in un anno), in particolare tra gli uomini. Sul fronte della produzione aumentano le ore lavorate, con un +0,5% su base congiunturale.

Redazione