Come trovare lavoro in Italia

La rete di conoscenze gioca un ruolo fondamentale

Una ricerca dell’Isfol (l’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale) fotografa una realtà che in Italia è dura a morire. Il lavoro si trova perlopiù tramite la propria rete di conoscenze. Si arriva addirittura al 60% se si considera l’aiuto indiretto, ovvero quello che ci mette sulla buona strada all’inizio della nostra ricerca di lavoro.

E gli effetti del Jobs Act e degli altri provvedimenti degli ultimi anni? Evidentemente, le agenzie interinali e i Centri per l’impiego non funzionano pienamente, visto che solo un 9% tra tutti i lavoratori ha trovato un impiego tramite questi enti di intermediazione.

La realtà è molto più sensibile a degli aspetti culturali propri del sistema Italia. Il lavoro passa dunque per una conoscenza personale, per una raccomandazione di qualche componente della propria famiglia, per una segnalazione di un amico. Queste pratiche però hanno inevitabilmente un effetto distorsivo sul mercato del lavoro, laddove come scrive l’Isfol, “comportano il rischio di una riduzione delle opportunità lavorative a disposizione di tutti, impedendo a chi non ha adeguati network di trovare una collocazione ideale”.

Rispetto alle altre modalità di ricerca del lavoro, molti decidono comunque di inviare online il proprio curriculum, e nel complesso fanno bene perché le aziende italiane sono perlopiù di piccole dimensioni, ed è possibile in questo caso stabilire un legame di comunicazione in maniera più semplice.

Ci si augura che con progetti europei come “Garanzia Giovani” e il rafforzamento del ruolo delle agenzie il mondo del lavoro possa essere più meritocratico e offrire maggiori opportunità ai più giovani.

Redazione