I prodotti italiani tra i più contraffatti al mondo

Un danno significativo per il "made in Italy"

In una speciale classifica, una sorta di “black list”, l’Italia compare al secondo posto. Dopo gli Usa siamo infatti il Paese più colpito dalla contraffazione. Secondo un recente studio dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale e dell’Ocse, un brevetto italiano ogni sei viene violato, comportando una perdita economica significativa per aziende e privati.

Lo studio, che ha analizzato oltre mezzo milione di sequestri alla dogana avvenuti tra il 2011 e il 2013, ha rilevato come il 2,5% di scambi commerciali in tutto il mondo sia frutto della messa in vendita di merci contraffatte; in Europa questo valore arriva al 5%, forse in virtù di leggi doganali meno stringenti rispetto ad altri Paesi.

In cima alla lista dei Paesi più derubati sarebbe il caso di dire ci sono gli Usa, seguiti dall’Italia e dalla Francia. Tra i prodotti italiani più contraffatti, come si può facilmente intuire, figurano borse, vestiti, calzature, profumi, ma anche attrezzi per macchinari e prodotti alimentari. Lo studio mette anche in luce come la Cina sia il Paese dove venga prodotta gran parte delle merci contraffatte (il 63%), mentre tra i sistemi di spedizione delle stesse, la posta è il principale, anche come risultato dell’incremento del commercio online.

Proprio la maggiore diffusione dei siti di e-commerce, conclude lo studio, fa presumere che i valori generati dalle merci contraffatte siano destinati a crescere nei prossimi anni, nonostante le attività di contrasto delle polizie dei vari Paesi.

Redazione