Export Italia: boom nel prossimo biennio, 17,4 miliardi

Dati Prometeia incoraggianti, ma sono ancora troppo poche le imprese nostrane che esportano abitualmente

Nei prossimi due anni l’esportazione italiana dovrebbe avere un vero e proprio boom. Lo scrive ‘Il Sole 24 Ore’ su dati Prometeia. Cifre importanti, che non possono non portare il sorriso nel mondo dell’imprenditoria nostrana: 17,4 miliardi di euro in un biennio, tra manifattura alimentare e meccanica.

La Lombardia sarà la locomotiva dello Stivale per quanto riguarda il settore meccanico, con il 30,3% del totale italiano; al secondo posto l’Emilia Romagna, con il 21%. Quindi il Veneto, con una quota del 14,8%. Per le auto, Piemonte davanti a tutti con il 29,7%, poi Emilia Romagna (18%) e Lombardia (17,3%). Questa regione sarà la prima per il comparto alimentari e bevande; Veneto secondo ed Emilia Romagna terza.

Per i materiali da costruzione, parte del leone all’Emilia Romagna (41,4%, è uno dei comparti con maggiore export), quindi Veneto e Lombardia. Cambio della guardia per gli intermedi chimici con Milano che si piazza davanti a Bologna e a Torino. Elettrotecnica: Lombardia prima, Veneto secondo, Emilia Romagna terza; infine, prodotti in metallo: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Sono 220 mila le imprese italiane che esportano costantemente, su un totale di cinque milioni. Come fa notare Prometeia, sarebbero sufficienti incrementi del 20% nell’alimentare e del 10% nella meccanica, entro il 2018, per riequilibrare il peso italiano sulla bilancia internazionale del commercio. Bisogna dunque stimolare le imprese a esportare per raggiungere questo obiettivo. Sono ancora troppo poche. Il 20 per cento delle aziende che esportano (220 mila, come detto) lo fa abitualmente. Una su cinque.

Alessandro Pignatelli

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