Crisi economica: ‘alert’ dal Fondo monetario internazionale

Christine Lagarde chiede ai governi di prepararsi a nuove turbolenze sui mercati: "L'economia è fragile e i rischi sono aumentati"

Il Fondo Monetario Internazionale rialza l’allarme: “Preparate piani choc”. L’onda anomala si avvicina nuovamente. L’alert ha il volto e la voce della numero uno, Christine Lagarde, impegnata a preparare tutti i governi a nuovi rischi economico – finanziari durante il discorso tenuto al ‘Goethe University’ di Francoforte, in Germania.

L’economia, tuttora molto fragile, è come il corpo umano quando è alle prese con la convalescenza da una forte malattia. Il sistema immunitario è indebolito e i rischi di essere contagiato sono molto alti. Così il mondo, reduce dalla crisi (in alcuni Paesi il tunnel non è stato ancora superato) e di nuovo vicino a soffrire.

“La buona notizia è che la ripresa continua. Stiamo crescendo. Non stiamo vivendo una crisi. La notizia non così buona è che la ripresa rimane troppo lenta, troppo fragile, e i rischi sulla sua durata stanno aumentando”. Insomma: “Siamo in alert, non in allarme. Si è verificata una perdita di momentum nella crescita. Tuttavia, se le autorità affronteranno le sfide e agiranno insieme, gli effetti positivi sulla fiducia e sull’economia globale saranno notevoli”.

Il riferimento è alle turbolenze che hanno colpito i mercati all’inizio del 2016. “Ma da allora il ‘sentiment’ è migliorato”, grazie al sostegno della Banca centrala europea di Mario Draghi e al “freno apparente” messo dalla Fed al rialzo dei tassi. “I rischi al ribasso rimangono e probabilmente sono anche aumentati”. Da qui, l’alert. Che deve suonare in tutte le stanze dei bottoni. Quelle politiche e quelle economiche.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.