Lavoro: Crotone e Vibo Valentia maglie nere

Istat comunica i dati sull'occupazione del 2015: si amplia il gap di genere, si riduce quello territoriale

Crotone provincia italiana con il tasso di disoccupazione più elevato, che supera il trenta per cento, attestandosi al 31,46%. Un’altra provincia calabrese, quella di Vibo Valentia, ha l’infelice record per tasso di inattività. Bolzano, invece, mantiene la testa della classifica per numero di persone che lavorano.

Lo Stivale, come al solito, presenta enormi differenze tra il Nord e il Sud. L’Istat ha reso noti i dati che si riferiscono alla media annua 2015 nelle province italiane, ma per la prima volta ci sono pure i grandi comuni. Pure il Mezzogiorno può sorridere, però: l’incremento dell’occupazione c’è stato. Benché il dato sia parzialmente veritiero: a causa della crisi, infatti, il Sud aveva registrato le perdite più consistenti di posti di lavoro. Ora, dunque, ha solo recuperato qualcosa.

Osservando e leggendo i dati, vengono alla luce due trend: l’aumento del gap di genere e la diminuzione dei divari territoriali. Per la prima volta, dopo sette anni, c’è un calo della disoccupazione. Cresce il lavoro a tempo pieno (+110mila, +0,6%), in particolare tra gli uomini (+104mila, +0,9%). C’è un aumento pure del tempo parziale, questa volta praticamente tutto appannaggio delle donne. Prosegue, ma con minore intensità rispetto agli anni scorsi, l’aumento del part time involontario (+2,2%), si rafforza il trend di quello volontario (+2,7%).

Si amplia, come detto, il gap di genere. A un aumento dell’occupazione maschile (+139mila, +1,1%), fa da contraltare il segno ‘+’ pure tra le donne, ma solo della metà (+47mila, +0,5%). E i tassi di occupazione confermano: +0,8 punti contro +0,3.

Alessandro Pignatelli

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