Il Contract nel Luxury secondo Tecnoshops

Dai Centri Commerciali alle boutique fino a Hotels, Villas & Resataurants: Tecnoshops scrive (e disegna) la storia degli spazi “luxury” nel mondo.

“Contract designer? Meglio Luxury Custom Creator”. Ama precisare i termini Denis Giovanelli, che con il figlio Enrico, progettista e marketing manager, e Angelo Spinaci, direttore operativo, forma il trio vincente di Tecnoshops, azienda che dal 1986 progetta e realizza spazi espositivi per le principali griffe del lusso mondiale.

“Il termine ‘Custom’ ci appartiene di più – aggiunge Giovanelli – perché testimonia il nostro modo di interpretare il rapporto con il cliente. Studiamo le sue unicità ed esigenze, sposiamo il suo luxury concept e, soprattutto, conquistiamo la sua fiducia, anch’essa unica, attraverso due leve: l’educazione alla ‘cultura del progetto’, la formazione continua di tutto il team Tecnoshops sparso nel mondo”.

Fiducia, educazione, formazione: triangolo d’oro quello dell’azienda di Fano (PU), una realtà nata dall’esperienza nel settore degli arredi per negozi di Gibam, proprio nel cuore di uno dei distretti del mobile più integrati al mondo.

Tecnoshops è la punta di diamante dell’intelligenza italiana del mondo “retail”, quel progettare misto al fare che ha seguito con maestria l’evoluzione del settore distributivo, dai negozi ai grandi spazi dei Centri Commerciali fino alle boutique incastonate come gioielli preziosi nelle principali cattedrali del lusso mondiale.

Matrice familiare (il Gruppo Gibam è stato fondato dal fratello Novello Giovanelli), legame con la filiera di artigiani e tecnici di un territorio dinamico diviso tra meccanica e legno, attenzione alla qualità dei materiali tradizionali e alle nuove applicazioni tecnologiche di quelli nuovi, rappresentano le caratteristiche fondamentali dei successi firmati Tecnoshops.

Successi raccontati dalle oltre 1000 boutique progettate e realizzate, tra Europa, Stati Uniti, Medio Oriente e Russia – dove l’azienda opera con una sede a Mosca – e destinate ai brand che rappresentano il “gotha” del fashion mondiale.

Qualità dei materiali, studio di soluzioni innovative, velocità di esecuzione dei lavori, affidabilità, sono le condizioni indispensabili per far bene nel settore “Contract”.

Eppure Giovanelli va oltre la logica del “saper progettare e saper fare”: “Amiamo anche ‘farci scegliere per il nostro punto di forza: la ‘cultura del progetto’. Il cliente deve scegliere Tecnoshops perché sa che un’opera complessa dal punto di vista tecnico, organizzativo e burocratico, con noi diviene una bella esperienza di lavoro da vivere con ‘leggerezza’, entusiasmo e soddisfazione”.

Tecnoshops realizza spazi espositivi “realmente chiavi in mano”, ascoltando il cliente ed il suo concetto personale di esclusività, “istruendolo” su ogni passaggio tecnico-operativo, curando direttamente procedure complesse per superare velocemente le barriere di ogni natura: dalla logistica alle pratiche burocratiche differenti per ogni singolo Paese, fino ai rapporti con fornitori e partner.

In una parola, Tecnoshops realizza non solo boutique ma un’opera globale di affiancamento al cliente per fargli vivere appieno l’esperienza del progetto.

Precisa Giovanelli: “Formiamo continuamente e a tutti i livelli il nostro personale, sempre sul ‘pezzo’ dal punto di vista delle procedure e delle innovazioni tecnologiche nel settore. Col tempo abbiamo formato un management orientato alla conoscenza dei prodotti e delle tecniche utilizzate, premesse indispensabili per poter comunicare al cliente la cultura del progetto e fargli vivere una esperienza in piena tranquillità. Perché la comunicazione, è noto, si misura all’arrivo e mai alla partenza”.

E qual è il punto di arrivo di questa “comunicazione del progetto” targata Tecnoshops? “Sicuramente la ‘fiducia’ del cliente: lui sa in ogni momento quello che stiamo facendo per soddisfarlo, è tranquillo perché conosce le nostre abilità, e noi dobbiamo essere sempre bravi a trasferirle nel modo più corretto e chiaro possibile”.

Processi complessi come ingegnerizzare, pianificare e programmare un’opera, che sono le “chiavi” del “chiavi in mano”, sono sempre informazioni a disposizione del cliente fornite attraverso manuali, incontri ed una fitta rete di relazioni che privilegiano l’aspetto sia professionale che umano.

“La nostra rete internazionale di ‘Business Partner’ – sottolinea Giovanelli – è allineata su questo approccio ‘fiduciario’ nei confronti del cliente, che è sempre di più ‘uno che ci sceglie perché ci conosce e sa quello che facciamo e come’.

Business Partner oggi concentrati sul salto verso il settore ad alto potenzialità di crescita come quello dell’ospitalità di lusso: “Hotel, boutique al loro interno e Villas & Restaurant – conclude Giovanelli – sono l’estensione naturale della nostra profonda esperienza del mondo del lusso. Per questo è in cantiere il lancio del nostro brand ‘Amaranto’, una vera novità per il mondo dell’Hospitality e che si caratterizzerà partendo dallo stesso approccio che abbiamo avuto nel settore Contract di lusso”.

Un Amaranto che colorerà sempre di più il triangolo d’oro Tecnoshops: fiducia, educazione, formazione.

 

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Redazione

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