Crisi petrolifera: la BP taglia 4.000 posti di lavoro

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Di fronte ai ripetuti cali del prezzo del petrolio (arrivato a sfiorare i 30 dollari al barile), la compagnia petrolifera britannica BP, una delle più grandi al mondo, ha annunciato il taglio di ben 4.000 posti di lavoro entro i prossimi due anni.

Gli esuberi, secondo le agenzie di stampa, riguarderebbero da subito circa 600 unità che lavorano nel Mare del Nord. Gli altri dovrebbero riguardare principalmente il settore delle esplorazioni e della produzione, compresa la raffinazione.

BP aveva già subito un duro colpo tempo fa a causa del risarcimento multimilionario per il disastro ambientale provocato nel Golfo del Messico nel 2010. Ora si trova ad affrontare, insieme alle altre compagnie, una delle più dure crisi del settore, iniziata nel 2014.

Redazione

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