Dating in Italia, ecco quanto vale

In Italia i single attivi erano 8,7 milioni nel 2014 (+13% sul 2013), rappresentando il 17% della popolazione adulta italiana e il 10% di tutti i daters attivi in Europa (30,9 milioni). In totale il numero di incontri in un anno è stato pari a 218 milioni, con un media di 25 appuntamenti per single. In generale l’Italia ha il più alto numero di single attivi e un trend che continua a crescere, mentre il Regno Unito è rimasto stabile e Germania, Francia e Spagna hanno registrato un incremento più basso di quello italiano. È quanto è emerso da un’analisi commissionata nel 2015 dal sito per incontri Meetic all’agenzia Cebr per valutare l’impatto economico del dating sul Pil nei Paesi europei.

Un così elevato numero di appuntamenti si traduce in un giro di affari pari a 6,5 milioni di euro, contro i 5,4 miliardi del 2013, e ha un impatto sull’economia pari allo 0,7% del Pil. In Europa il settore vale 22,2 miliardi (+24% sul 2013).
Il settore che ne ha risentito maggiormente in Italia è stato quello dell’intrattenimento, che in un anno è cresciuto di un miliardo di euro, per un totale di 3,7 miliardi (in Europa 13 miliardi). I single italiani per gli appuntamenti hanno speso, in media, 424 euro tra happy hour, cene romantiche e serate al pub.

Gli italiani sembrano molto attenti a curare il proprio aspetto in vista di un appuntamento, spendendo molto di più di quello che fanno gli altri europei: in abbigliamento hanno speso in media 114,55 euro per un totale di 998 milioni e nel settore della cura della bellezza 813 milioni (509 milioni per parrucchiere e centri estetici, 304 milioni per cosmetici). Insieme abbigliamento e cura della bellezza sono cresciuti dell’8,5% rispetto all’anno precedente.

Cifre invariate, infine, quelle dedicate a regali (528 milioni), contraccettivi (241 milioni) e spostamenti (255 milioni).

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.