Combattere il traffico di opere d’arte

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Come si può ostacolare la vendita di opere d’arte trafugate nei paesi in guerra? Una domanda che si è fatta ancora più attuale dopo la denuncia delle fonti di finanziamento dell’Isis. Tra queste, infatti, vi è il contrabbando delle antichità rubate in Siria e nel nord dell’Iraq, il quale avviene principalmente attraverso il confine con la Turchia.

Euronews ha posto la domanda a Zeynep Boz, della sezione dell’Unesco che si occupa dei trattati per la tutela del patrimonio culturale. Ricordando l’importanza delle convenzioni internazionali, la Boz ha sottolineato come oggi vi sia un grande interesse politico per la tutela del patrimonio culturale dei paesi in guerra. Fondamentale in questa lotta anche la risoluzione dell’Onu numero 2199, che prevede una moratoria per gli artefatti provenienti da Iraq e Siria; alla sua base vi è il principio per cui acquirente e venditore devono eseguire controlli sulla provenienza e le origini dell’artefatto.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.