Mango velocizza la moda

Il rivenditore di abbigliamento spagnolo Mango cambia. E annuncia la ‘fast fashion’. Ossia l’accelerazione della progettazione, della produzione e della logistica. Dal prossimo mese di febbraio, ogni 15 giorni i punti vendita si rinnoveranno per tenere testa al concorrente più temibile, nonché modello da seguire, ovvero Zara – Inditex.

Mango vuole attirare più clienti possibili nei suoi negozi per conquistare clientela. Verranno dunque rafforzare pure le vendite via internet, mentre non verrà più stampato il catalogo cartaceo (22 milioni di copie all’anno). Velocizzare, modernizzare: sono queste le parole d’ordine di un colosso del tessile, che però mostra alcune crepe (450 negozi pronti a chiudere negli Stati Uniti).

In un comunicato, la catena iberica ha spiegato: “A partire dal mese di febbraio, in coincidenza con l’arrivo in negozio della collezione Primavera – Estate 2016, il marchio sarà in grado di proporre nuovi articoli ogni 15 giorni. La velocità e l’immediatezza sono i fattori chiave della nuova strategia e, di conseguenza, ci concentreremo tutti per far arrivare nei punti vendita il prodotto giusto al momento giusto”.

Attualmente, la società dispone di più di 2.700 negozi in 109 Paesi del mondo e ha chiuso l’anno 2014 con un fatturato di 2.017 milioni di euro. Internet diventa la scommessa di Mango. Attualmente, vale solo il 10 per cento dell’intero fatturato. L’e-commerce è stato lanciato nel 2000, nel 2014 gli store online hanno venduto in 76 Paesi per un fatturato di 183 milioni di euro. Verrà aperto un negozio sul web all’interno della piattaforma Amazon in Usa, Francia e Germania.

Mango si adegua ai tempi, dunque. Seguendo modelli vincenti. Che paiono essere proprio quelli spagnoli. I quattro gruppi industriali: Inditex, Mango, Cortefiel e Desigual hanno 11.977 punti vendita con un fatturato di 22.257.000.000 euro, di cui 8.800 all’estero, dove ottengono 17.588.000.000 euro, vale a dire l’80 per cento delle vendite totali. Ci sono negozi pure in Cina, Arabia Saudita e Russia.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.